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Il legno, un’ottima protezione antincendio. HBH ve lo dimostra

È ormai accertato scientificamente che una struttura in legno sia molto meno pericolosa in caso d’incendio rispetto a equivalenti strutture in c.a. o acciaio. Grazie ad opportuni trattamenti ignifughi e alla conformazione delle fibre legnose con struttura alveolare, una parete in legno sottoposta al fuoco a 1000° dopo 90 min. protegge la superficie interna carbonizzandosi, mentre la temperatura della parete sul lato opposto aumenta di soli 1,8°. Viceversa in una struttura in c.a. dopo 30 min. la temperatura della parete opposta raggiunge i 400°, collassando.
La velocità di carbonizzazione è di 0,65 mm al minuto, ma considerando che il legno delle nostre pareti, in stratigrafia, viene protetto da materiali resistenti al fuoco come il sughero, questo valore andrà a diminuire, creando un lasso di tempo sufficiente all’intervento dei vigili del fuoco.

Il legno garantisce un’elevata resistenza statica per un tempo superiore rispetto all’acciaio, inoltre non collassa (a differenza dell’acciaio che è alla base del cemento armato). L’intervento di ripristino dopo un incendio in una biocasa in legno prevede la sostituzione dei pannelli danneggiati, mentre per una costruzione tradizionale sono invece necessari la demolizione e la ricostruzione.

Nelle biocase in legno HBH, la temperatura nelle stanze adiacenti quella interessata all’incendio, è di gran lunga inferiore rispetto a quanto avviene in una costruzione di tipo tradizionale.

 

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